giovedì 19 febbraio 2009

Italia, vergognati




di Valentina Culcasi

L'individuo ritratto nella foto, il cap. Arcangioli, si allontana con in mano la borsa di Paolo Borsellino contenente l'Agenda Rossa del Giudice, che ha rubato. Oggi la cassazione ha respinto il ricorso contro l'archiviazione DEL PROCESSO PER L'AGENDA ROSSA, quindi ha assolto questa persona, la cui colpevolezza è evidente... Queste persone, queste Istituzioni mi fanno schifo. La Cassazione che dovrebbe esser garante della legge, della Giustizia e che invece si presta a meschini e squallidi giochi di potere, di patti, segreti che piegano, straziano questo paese. E questo accade da molto tempo ormai, senza che nessuno batta ciglio.
Ma dov'è la gente? Cosa fa? Dovrebbe esser riversa nelle piazze, davanti alla Cassazione a difendere il "suo Giudice" che per l'ennesima volta viene colpito, ferito da quello stato per cui lui ha lottato fino all'ultimo, quello stesso stato che lo ha tradito, lo ha ucciso fisicamente, che gli ha voltato le spalle.... lo stesso cui Paolo con estremo atto d'amore gli ha donato la sua vita... E come è stato ricompensato? Nel modo peggiore, uno stato che si è fuso con la mafia, che non ha più alcuna credibilità, che ha distrutto la dignità, la memoria di questo paese, uno stato colluso, traditore, infame. Uno stato che per me da oggi non ha alcun significato, come le persone che lo governano e a cui non riesco che augurare il peggio.
Hanno ferito il mio Giudice ancora una volta e io non li perdono, sono incazzata e gli prometto che la pagheranno, che anche per loro arriverà il conto e pagheranno per tutto il male che hanno e continuano a fare, non avrò pace fino a che non li vedrò marcire in galera.
Il mio pensiero va adesso a Paolo, sperando che non veda quanto in basso sia caduta la sua Italia, la sua Sicilia, che non senta l'ennesima ferita inflitta... Paolo, non siamo degni di un uomo come te, perdonaci. Perdonaci per tutte quelle volte che non ti abbiamo difeso come avremmo dovuto, per tutte quelle volte che abbiamo permesso che si attentasse al tuo impegno, perdonaci se ci sottomettiamo a coloro che ti hanno ucciso fisicamente, perdonaci se abbiamo loro permesso di governare questo paese, perdonaci se la rabbia della gente dopo quel maledetto 19 luglio anzichè trasformarsi in lotta e riscatto è andata via via sbiadendo....perdonaci Paolo, perdonaci.... Siamo piccoli uomini...
Paolo ti prometto però che io mai dimenticherò, che mi impegnerò affinchè ti venga resa giustizia, affinchè questo divenga il bellisssimo paese che tu sognavi, affinchè questi criminali vengano smascherati... Paolo io ti difenderò, perchè non posso sopportare che continuino a farti del male quando dovrebbero solo vergognarsi.... Paolo ti voglio bene!!

da 19luglio1992.com

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