lunedì 23 febbraio 2009

Draghi lancia l'allarme occupazione

segnalato da Alessandro Cerrito - Settimo T.se

Il governatore di Bankitalia: "Rischi per precari e famiglie a basso reddito"
Alle banche: "Usate i Tremonti bond"

MILANO - Il 2009 e il 2010 saranno due anni difficili per l’economia e già dai prossimi mesi si assisterà a un "netto deterioramento dell’occupazione". Il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, sceglie la tribuna del XV Forex a Milano per lanciare il suo allarme e avverte: per uscire dalla recessione occorre ristabilire la fiducia nelle prospettive di crescita e sostenere il consumo delle fasce più deboli della popolazione.

A stretto giro di posta la replica del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. "Il Governo italiano", commenta il numero uno di via XX settembre, a margine dei lavori dell’Aspen Institute a Roma, "ha da tempo gestito nei termini che poteva e doveva il fenomeno". Il peggio però, secondo il governatore, deve ancora arrivare. "Gli indicatori degli ordinativi, delle giacenze di magazzino, dell’utilizzo della capacità produttiva, del mercato del lavoro", dice, "segnalano tutti il protrarsi dell’andamento negativo dell’economia nei prossimi trimestri e le ripercussioni sull’occupazione non si sono ancora pienamente manifestate". Bisogna agire subito. E gli interventi, sottolinea Draghi, devono essere "globali, di ampia portata, il più possibile coordinati".

"L’azione", osserva Draghi, "deve essere incentrata sui tre pilastri delle politiche di bilancio, monetarie, per la stabilità del sistema finanziario. L’uscita dalla recessione sarà tanto più rapida quanto prima si ristabilirà la fiducia nelle prospettive di lavoro e di reddito, nel ritorno a una crescita equilibrata, nella solidità del sistema finanziario". I governi, insiste l’inquilino di Palazzo Koch, "sono chiamati a una pronta, forte azione per sostenere l’economia". E la crisi può essere l’occasione per fare riforme strutturali, "che consentano al nostro paese di crescere di più e meglio in futuro". Quanto allo stato di salute del sistema bancario, Draghi rileva che i prestiti erogati "hanno rallentato nel corso dell’anno e hanno avuto una decelerazione brusca negli ultimi mesi".

E anche la qualità del credito bancario sta risentendo della recessione. "Il rapporto tra nuove sofferenze e impieghi si è portato nell’ultimo trimestre dell’anno sul valore più alto dal 1999", sottolinea il governatore. Per il resto, Draghi promuove la creazione delle bad bank "perchè incentivano l’emersione dei titoli più rischiosi". E invita le banche a valutare concretamente l’utilizzo dei Tremonti Bond: "Se i fondi messi a disposizione dello Stato sono di dimensione adeguata, se le condizioni che accompagnano gli interventi sono ragionevoli e concrete, tese a ottenere l’obiettivo, senza ingerenze amministrative nelle scelte imprenditoriali, non si esiti a utilizzarli".

da lastampa.it

Nessun commento: