mercoledì 4 febbraio 2009

Crisi - Chiude Indesit, 600 persone a casa


segnalato da Dario Donno

TORINO - La Indesit, azienda di elettrodomestici di Vittorio Merloni, ha annunciato l’intenzione di chiudere lo stabilimento di None, nel Torinese, dove lavorano circa 600 persone. La Indesit, che ha un altro stabilimento nell’Est europeo, produce a None fino a 900 mila lavastoviglie all’anno. I dipendenti sono in gran parte giovani e sono numerose le donne.

"Colpisce che l’annuncio venga da un gruppo che non ha mai chiuso uno stabilimento in Italia - commenta il segretario generale della Fiom torinese, Giorgio Airaudo - in un momento di crisi in cui dovrebbe esserci da parte degli imprenditori un sostegno all’economia del Paese. Il territorio torinese, già fortemente gravato dalla cassa, non può sopportare la chiusura di uno stabilimento, soprattutto se diversificato dall’auto e con un prodotto innovativo. Va respinta qualunque ipotesi di chiusura, perchè le aziende che chiuderanno in questa crisi non riapriranno più".

"Ritengo sia inaccettabile questa prospettiva - osserva Dario Basso della segreteria della Uilm piemontese - in quanto fino ad ieri l’azienda era data per sana, progettava e investiva per il futuro. Non è accettabile che si disattendano gli impegni senza spiegazioni. Il territorio non vive, così come tutto il comparto metalmeccanico, un momento tranquillo e i lavoratori impiegati alla Merloni sono in prevalenza monoreddito. Il sindacato si opporrà a questa decisione cercando di favorire soluzioni che non gravino sui lavoratori". "Purtroppo non si tratta di un caso isolato. Faremo di tutto per tutelare e difendere i posti di lavoro", afferma il segretario nazionale della Uilm Giancarlo Ficco, responsabile del settore.

La Indesit - secondo dati sindacali - aveva previsto un aumento dei volumi produttivi del 5% tra il 2008 e il 2010, effettuando investimenti in una nuova piattaforma e per un nuovo prodotto. I sindacati immediatamente annunciano il via alla mobilitazione. Fim, Fiom, Uilm nazionali ed il Coordinamento nazionale delle Rsu del gruppo Indesit esprimono "netta contrarietà ad ogni ipotesi di chiusura degli stabilimenti per affrontare la crisi in atto". Questa la posizione dei sindacati in merito all’ipotesi prospettata dalla stessa azienda, riferiscono i sindacati, di chiusura dello stabilimento di None (Torino) dove sono occupati 600 dipendenti, per concentrare la produzione di lavastoviglie nel nuovo stabilimento costruito in Polonia, a Radomsko. "A sostegno di tale impostazione, Fim, Fiom, Uilm e il Coordinamento nazionale del gruppo Indesit proclamano 2 ore di sciopero con cui convocare e svolgere assemblee in tutti gli stabilimenti italiani del gruppo."

da lastampa.it

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