martedì 24 febbraio 2009

Capigruppo PDL Senato e Camera - Un pò di storia

di Dario Campolo

Ho scoperto che parecchi elettori del centro destra non sanno cosa facessero prima i loro eletti, allora ho pensato di dedicare una piccola pagina del mio blog ai soliti oratori dei vari TG, avete presente quelli che quando parlano sono soli in una stanza con un quadro di sottofondo e una luce soffusa? Gesticolano, parlano, sparlano, per un paio di minuti senza interruzioni e tutto viene memorizzato dai nostri poveri cervelli. L'informazione........

Passiamo quindi ai nostri eroi.


Sandro Bondi

detto "l'angelo"

(da wikipedia.org)

Unico figlio di Renzo Bondi, operaio di idee socialiste, e di Maria Bertoli, emigra con la famiglia in Svizzera, dove trascorre l'infanzia e frequenta le prime scuole a Losanna. Tornato in Italia nel 1970, continua gli studi al Liceo scientifico di Villafranca. Entra giovanissimo nella Federazione Giovanile Comunista Italiana, della quale diventa presto segretario della Lunigiana. Nel 1984 si laurea in Filosofia presso l'Università di Pisa con una tesi su frate Leonardo Valazzana, anch'egli nato a Fivizzano, predicatore agostiniano avversario di Girolamo Savonarola. Il testo, successivamente rielaborato e integrato, è stato poi dato alle stampe sotto forma di saggio nel 2001.

Cattolico democratico, svolge presso l'Università di Firenze l'attività di ricercatore, milita nel PCI e intanto lavora come assicuratore per la Unipol. Dal 1987 collabora per circa due anni con la testata Il Tirreno.

Nel 1990 viene eletto sindaco di Fivizzano nelle liste del PCI, ma nel 1992 la giunta comunale da lui guidata viene rovesciata dai socialisti locali, in associazione con la Democrazia Cristiana. Già allora gli attivisti lo paragonano scherzosamente ad un "rapanello": cioè rosso fuori e bianco dentro. In seguito lascia il PCI.

Nel 1993 ritrova una sua ex compagna di liceo, Gabriella Podestà, che sposa due anni dopo e dalla quale ha un figlio, Francesco, nato nel 1998.

Attraverso lo scultore Pietro Cascella, che sta lavorando ad Arcore per la cappella funeraria di Villa Berlusconi, nel 1994 conosce Silvio Berlusconi, che gli affida dapprima la direzione del Dipartimento beni culturali del Centro studi di Forza Italia. Successivamente Bondi viene incaricato di curare la corrispondenza personale di Berlusconi, di cui diviene in breve tempo segretario particolare e collaboratore fidato, tanto da ricevere il compito, in occasione della campagna elettorale del 2001, di coordinare la stesura di Una storia italiana, un libro fotografico sulla vita pubblica e privata di Berlusconi spedito, come mezzo di propaganda elettorale in vista delle successive elezioni, a tutte le famiglie italiane.

Bondi ricambia la fiducia accordatagli dal Cavaliere diventandone negli anni uno dei maggiori sostenitori, esternandogli pubblicamente in più occasioni la propria devozione e fedeltà [1], anche tramite poesie che ha talvolta letto in alcuni programmi televisivi, tanto da essere stato spesso bersaglio di critiche o battute ironiche.

Nel 2001 è eletto alla Camera dei Deputati nelle liste di Forza Italia nella III circoscrizione (Lombardia 1) ed entra nella Commissione affari costituzionali della Camera. Dal 2002 è portavoce di Forza Italia.

Nella campagna elettorale per le elezioni regionali del 2005 si occupa della comunicazione del partito e nello stesso anno viene nominato coordinatore del movimento forzista. Esce un suo libro sul potere femminile, intitolato "Civiltà dell'amore".

Alle elezioni politiche del 2006 riceve un nuovo mandato parlamentare alla Camera, risultando eletto nella circoscrizione XX (Campania 2). Collabora intanto al settimanale Vanity Fair con una rubrica di poesie. Nell'estate 2006 pubblica il suo ultimo saggio dal titolo "Laici e credenti: una fede comune".

Alle elezione del 2008 è candidato al Senato della Repubblica nella regione Toscana nelle liste del Popolo della Libertà, nonché candidato del centrodestra alla carica di presidente della Provincia di Massa Carrara. Viene eletto al Senato, mentre per la presidenza della provincia accede al ballottaggio col presidente uscente (sostenuto dal Partito Democratico) Osvaldo Angeli, che vince con il 55.4% dei voti, contro il 46% di suffragi raccolti da Bondi.

Nel 2008 è nominato Ministro per i Beni e le Attività Culturali del Governo Berlusconi IV, lasciando la carica di coordinatore nazionale di Forza Italia a Denis Verdini.

Nel Novembre 2008 suscita vivaci polemiche la scelta del Ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi di affidare a Mario Resca, ex amministratore delegato di McDonald's, dapprima la consulenza e poi poi la direzione del progetto di gestione e sviluppo dei musei italiani. In un primo momento, il nome che era stato fatto per lo stesso incarico era quello di Antonio Paolucci, ex sovrintendente ai Beni Culturali della Regione Veneto, poi Sovrintendente del Polo Museale Fiorentino ed infine designato dalla Santa Sede come direttore dei Musei Vaticani.


Paolo Bonaiuti

detto "The Crow",
sempre sulla spalla del Re


(da wikipedia.org)

(Firenze, 7 luglio 1940) è un politico italiano, esponente e portavoce del Presidente Silvio Berlusconi nonché sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri nei governi Berlusconi II e Berlusconi III.

Laureato in diritto internazionale, ha insegnato inglese e lavorato come copywriter nel campo della pubblicità. Capo del servizio economico de "il Giorno", dal 1975 è inviato speciale, prima per l’economia e la finanza, poi per gli avvenimenti di politica internazionale. Nel 1984 entra al "Messaggero" come inviato e come editorialista, seguendo soprattutto i vertici del G7, gli eventi bellici, firmando inchieste sull’Europa che cambia, dalla caduta del Muro di Berlino a Maastricht. Nel 1992 diventa vicedirettore vicario.

Ha collaborato anche con la BBC, con la Radio della Svizzera italiana e con altri media stranieri.

Successivamente ha intrapreso la carriera politica: nel 1996 aderisce a Forza Italia e viene eletto deputato. Rieletto nel 2001, diventa sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, carica che conserva fino alla primavera del 2006.

Rieletto il 22 aprile 2008 nella lista del Popolo della Libertà, viene nominato sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri il 22 maggio 2008.


Maurizio Gasparri
detto "l'intelligente"


(da wikipedia.org)

(Roma, 18 luglio 1956) è un politico italiano, presidente del gruppo del Popolo della Libertà del Senato della Repubblica.

Vive a Roma con la moglie e la figlia. Dopo la maturità classica si è dedicato al giornalismo e alla politica.


Parlamentare del Movimento Sociale Italiano-Destra Nazionale dal 1992 e, dal 1994, di Alleanza Nazionale, è stato sottosegretario all'Interno del governo Berlusconi I nel 1994 e ministro delle Comunicazioni dal 2001 al 2005 nel governo Berlusconi II. Con Ignazio La Russa ha guidato una corrente di AN, Destra Protagonista, che faceva riferimento alla rivista politica "EuroDestra", fino al superamento delle correnti nel partito. Ha lavorato anche come giornalista, arrivando a diventare condirettore del "Secolo d'Italia", organo politico del MSI-DN. Nel partito, Gasparri ha ricoperto un ruolo di primo piano, soprattutto dopo il 1988, quando Gianfranco Fini ne è diventato segretario politico.

È amministratore non esecutivo della società di telecomunicazioni Telit Communications.

Nel 1998 ha fondato il sito di informazione politica Destra.it.

Ha una figlia, Gaia, avuta dalla moglie Amina Fiorillo.

"Legge Gasparri"

Nel 2001 la sua carriera politica ha raggiunto il suo punto più alto, quando è stato chiamato, sempre da Berlusconi, a ricoprire l'incarico di Ministro delle Comunicazioni. In questa veste, Gasparri si è fatto promotore di una legge di riordino del sistema televisivo, nota come "legge Gasparri".

La legge venne inizialmente rinviata alle Camere dal Presidente Ciampi dieci giorni dopo la sua approvazione al Parlamento nel dicembre del 2004, in quanto l'aumento del limite antitrust viola il principio del pluralismo sancito dall'art. 21 della Costituzione ("Non c'è democrazia senza pluralismo e imparzialità dell'informazione"). Il Governo Berlusconi si preoccupò allora di adottare subito un decreto legge (il decreto salvareti), che venne poi convertito in legge dal Parlamento il 23 febbraio 2004, aspramente criticato perché di fatto calpestava una sentenza della Consulta che ordinava la messa sul satellite di una rete Mediaset, appunto Rete4, e la conseguente perdita di pubblicità su Raitre. Il nuovo testo della legge Gasparri è stato approvato in via definitiva il 29 aprile (dopo 130 sedute e la presentazione di 14000 emendamenti), e promulgato dal Presidente il 3 maggio 2004. Tale legge è stata bocciata dall'Unione Europea. Questa legge costa agli italiani 350.000 euro al giorno. Dal primo gennaio 2006, con effetto retroattivo. La Corte di Giustizia Europea ha condannato l'Italia a una multa di circa 130 milioni di euro all'anno se Rete 4 non cederà a Europa 7 le frequenze che ha in concessione dallo Stato. Per l'Europa l'assegnazione delle frequenze in Italia non rispetta la libera prestazione dei servizi e non ha criteri di selezione obiettivi. La sentenza europea è la terza favore di Europa 7 dopo quelle della Corte Costituzionale e del Consiglio di Stato.

Nel 2007 entra nel CdA della società di telecomunicazioni Telit Communications in qualità di "director" non esecutivo.

Nel 2007 ha fondato l'associazione Italia Protagonista. A Maggio 2007 ha pubblicato un nuovo libro "Il cuore a destra" che ha presentato nel corso dell'estate in varie località d'Italia.

Le critiche all'elezione di Barack Obama

Il 5 novembre 2008 nel corso della registrazione del Gr3 Rai, parlando del presidente eletto degli Stati Uniti e della lotta al terrorismo, ha dichiarato: «Con Obama alla Casa Bianca Al Qaeda forse è più contenta». Gasparri dopo la sua dichiarazione ha avuto critiche molto dure dal Segretario del Partito Democratico Walter Veltroni.



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