sabato 14 febbraio 2009

Attualitá delle parole di Paolo Sylos Labini

Alla luce della drammatica testimonianza di Salvatore Borsellino lo scorso 28 gennaio a Piazza Farnese, riproponiamo l’intervento di Paolo Sylos Labini il 23 febbraio 2002 al Palavobis di Milano:



“(Ho letto, ndr) sulla stampa un articolo di Emanuele Macaluso il quale commentava una mia nota apparsa su Critica Liberale e diceva `Mi ha colpito l´espressione paradossale che usa Paolo Sylos Labini e cioé che al potere é andata la criminalitá organizzata´.

L´etichetta puó colpire, ma il giorno dopo l´ex Presidente della Repubblica Oscar Scalfaro ha detto cose piú circonstanziate e piú dure di quelle che ho detto io e cioé ha detto che lo stesso Mussolini non aveva mai osato proporre o portare avanti leggi che potessero eliminargli le accuse ed i reati di cui si discuteva. Neppure Mussolini. Poi qua si sta a discutere se siamo o non siamo nel regime. No, non siamo nel regime, sennó io qua non potrei parlare e voi non sareste qui. Peró i rischi sono tremendi e le minacce perfino piú gravi di quelli del tempo del cosiddetto duce. Aggiunge Scalfaro che, seppure con difficoltá, i giudici non furono perseguitati come succede adesso. In fondo questa manifestazione, che ha avuto il successo che il numero denuncia, é fatta per aiutare i giudici, ma non in quanto persone, perché anche lí ci sono persone ottime come in tutte le categorie e persone criticabilissime, ma é fatta per difendere l´autonomia della giustizia che adesso é sotto attacco, un attacco barbaro. Perché una cosa che il cavalier Berslusconi sta facendo, e questo é un meritto sia pur involontario, é di insegnare alla gente e a tutti che la giustizia non é un settore o un´amministrazione speciale che funziona con lentezza, una lentezza aggravata dai suoi interventi, non ridotta, ma é un pilastro dello Stato di dirittto e quindi della democrazia”.
(Paolo Sylos Labini, Milano, 23 febbraio 2002)


Sono passati sette anni dal discorso di Paolo Sylos Labini al Palavobis di Milano, ma le sue parole restano estremamente attuali e sono tornate vive nel discorso pronunciato da Salvatore Borsellino in Piazza Farnese a Roma il 28 gennaio 2009. Ció che forse Labini non immaginava é che il piú devastane e violento attacco all´autonomia della magistratura non sarebbe arrivato da pezzi della politica, ma dall´interno della magistratura stessa, come le recenti vicende relative ai "casi" Forleo, de Magistris e Salerno testimoniano in modo eclatante. La politica ha forse le responsabilitá minori in quello che sta succedendo nel mondo della magistratura e che sta avendo ripercussioni pesantissime sul bisogno di giustizia e sulla vita concreta di ciascuno di noi.

Paolo Sylos Labini ci manca molto.

(Marco Bertelli)

da 19luglio1992.com

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