lunedì 12 gennaio 2009

Memoria - In ricordo di Giuseppe Insalaco

di Dario Campolo

Chivasso (To) - Il 12 gennaio 1988 a Palermo due killer uccidono l’ex sindaco di Palermo Giuseppe Insalaco, politico democristiano discusso e allo stesso tempo autore di numerose denunce contro le infiltrazioni mafiose nella pubblica amministrazione. Ricevette numerose pressioni dall'entourage di Vito Ciancimino per pagamenti di appalti combinati, naturalmente oggi è tutto come allora, ma noi confidiamo nel cambiamento che prima o poi arriverà. Di seguito una piccola biografia tratta da Wikipedia.

Giuseppe Insalaco

Giuseppe Insalaco (San Giuseppe Jato, 12 ottobre 1941 – Palermo, 12 gennaio 1988) è stato un politico italiano. Fu sindaco di Palermo per tre mesi dal 17 aprile al 13 luglio del 1984. Aveva denunciato a più riprese le collusioni tra politica e mafia. Fu ascoltato dalla commissione antimafia il 3 ottobre 1984 - insieme all'allora sindaco in carica Nello Martellucci - sulle ingerenze della mafia nella politica palermitana. Iniziò dicendo: "Non sono un democristiano pentito, ma sono venuto qui per dire quello che penso della DC palermitana, degli affari, dei grandi appalti, di Ciancimino, dei perversi giochi che mi hanno costretto alle dimissioni dopo appena tre mesi". Denunciò dunque le pressioni subite da Vito Ciancimino e dal suo entourage, che indicò come i gestori dei grandi appalti al comune di Palermo per conto della mafia, aggiungendo anche: "Mi facevano trovare ogni mattina i mandati di pagamento sulla scrivania, confusi insieme alla posta ordinaria. Speravano che non me ne accorgessi, che firmassi quelle delibere insieme alle ricevute. Ogni delibera valeva decine di miliardi ". Due settimane dopo aver fatto queste dichiarazioni, l'automobile di Insalaco fu bruciata davanti alla sua abitazione. Fu assassinato a colpi di pistola in macchina insieme al suo autista il 12 gennaio 1988. In conseguenza di ciò è stato dichiarato "Vittima della Mafia". Dopo la sua morte fu trovato un memoriale in cui Insalaco accusava diversi esponenti della DC palermitana, e il sistema di gestione degli appalti e del potere cittadino. Il 17 dicembre 2001 sono stati confermati in Cassazione gli ergastoli per Domenico Ganci e Domenico Guglielmini, riconosciuti responsabili dell'omicidio di Giuseppe Insalaco.


Nessun commento: