lunedì 26 gennaio 2009

Mancino querela azione giovani

segnalato da Anna Fllito

Roma - "Mi reco dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma per sporgere denuncia-querela nei confronti degli autori del falso, vile e calunnioso manifesto a firma di 'Azione Giovani, circolo territoriale Nomentano-Italia di Roma'". Lo dichiara il vice presidente del Csm Nicola Mancino. "Un Ministro dell'Interno, all'epoca da tutti apprezzato per avere contribuito ad assestare duri colpi alla mafia con la cattura di non pochi latitanti eccellenti, ha diritto - dice Mancino - di chiedere a quanti allora rivestivano responsabilità istituzionali di testimoniare che cosa fece lo Stato negli anni novanta per combattere la mafia".

Roma - Alcuni manifesti contro il Vice Presidente del Csm, Nicola Mancino, sono stati affissi la scorsa notte a Roma tra Piazza Bologna e Piazza Indipendenza, sede del Csm. I manifesti, informa una nota di Azione Giovani, sono firmati dal circolo Azione Giovani di Via Livorno. Il circolo di Azione Giovani, prosegua la nota, ha voluto sottolineare che "con questa iniziativa uniamo la nostra a tutte quelle voci che da anni continuano a lottare perché sulla morte di Paolo Borsellino venga fatta finalmente giustizia, in particolare vogliamo porre l'attenzione su Nicola Mancino, caso emblematico". "Due anni fa Salvatore Borsellino, fratello del giudice - prosegue la nota - ruppe un silenzio assordante durato 15 anni sulle responsabilità dello Stato nella strage di Via D'Amelio. Ora è arrivata la testimonianza del figlio dell'ex Sindaco di Palermo Ciancimino che ha rivelato uno scandaloso accordo Mafia-Stato che ebbe come garante proprio l'ex Ministro dell' interno Nicola Mancino che ora ricopre un ruolo di primo piano nella giustizia italiana come Vice Presidente del Csm". "In questi giorni - conclude la nota - in cui la politica si interroga sulla questione morale crediamo sia un atto dovuto alla nazione che Mancino rassegni le dimissioni visti i pesanti lati oscuri che ancora oggi avvolgono la sua persona".

da ansa.it

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