lunedì 19 gennaio 2009

Mafia, colpo al clan dei Madonia 24 arresti a Caltanissetta

segnalato da Filippo Cuccia

CALTANISSETTA - Gli affari illegali gestiti dalla famiglia mafiosa dei Madonia di Caltanissetta e le estorsioni imposte alle imprese di una vasta zona della Sicilia sono al centro dell'indagine che, questa mattina, ha portato i carabinieri del Reparto operativo di Caltanissetta e del Raggruppamento operativo speciale a eseguire 24 ordini di custodia cautelare. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del tribunale su richiesta del procuratore della Repubblica, Sergio Lari, e dei sostituti della Direzione distrettuale antimafia, Nicolò Marino e Antonino Patti.

Gli indagati sono accusati di associazione mafiosa, estorsione, usura, trasferimento fraudolento di valori, illecita concorrenza mediante violenza e minaccia.
Il giudice ha inoltre disposto il sequestro preventivo di due società che gestiscono sale scommesse a Gela e Niscemi, e inoltre un'azienda per la produzione di calcestruzzo. Tutti i beni hanno un valore complessivo di oltre 4 milioni di euro.

I provvedimenti cautelari sono stati eseguiti a Gela e Niscemi, in provincia di Caltanissetta, Ravenna, Catania, San Giovanni Galermo, Sant'Agata Li Battiati, Paternò, tutte nel catanese, e Casteldaccia, in provincia di Palermo. Nell'operazione, denominata "Atlantide-Mercurio", condotta dai carabinieri del Comando provinciale e dal Ros di Caltanissetta, sono impegnati un centinaio di militari.

Il clan dei Madonia fa capo al boss Giuseppe "Piddu" Madonia, detenuto da tempo e condannato definitivamente per mafia, che, nonostante il regime di 41 bis cui era sottoposto, continuava a impartire le proprie disposizioni al clan. Madonia, attraverso i colloqui in carcere con i propri familiari, riusciva a trasmettere all'esterno del carcere gli ordini agli affiliati alla cosca, violando così il duro regime carcerario al quale è sottoposto. Un ruolo di particolare rilievo nella catena di trasmissione delle direttive all'organizzazione mafiosa era affidato alla sorella del capomafia, Maria Stella Madonia, 72 anni, già condannata per mafia, arrestata stamani e posta ai domiciliari. Con lei è stato arrestato anche il marito, Giuseppe Lombardo, 75 anni, accusato di tenere i rapporti con il "reggente operativo" della famiglia, Carmelo Barbieri, arrestato anche lui.

L'inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta punta alle dinamiche criminali di Cosa nostra nella provincia nissena, e rappresenta un proseguimento di operazioni condotte alcuni anni fa, con le quali si erano già colpiti gli esponenti di vertice della famiglia Madonia e delle altre cosche dell'area denominata del "Vallone".

da repubblica.it

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