giovedì 8 gennaio 2009

L'Italia, il Governo e la Crisi

di Dario Campolo

Buongiorno a tutti, oggi voglio essere molto sintetico perché ho constatato che agli Italiani non piace leggere molto e quindi se voglio colpire devo essere sintetico, ovviamente non si può dire o spiegare tutto in una riga e quindi cari Italiani dovrete impegnarvi almeno un po' altrimenti vi dovrete accontentare dei tg nazionali che fanno da filtro ai vari partiti politici. I temi che affronterò oggi sono sotto gli occhi di tutti e quindi conosciuti, crisi Gas, crisi Europa, crisi del lavoro e il caso Cai Alitalia, cominciamo con ordine:

  1. Crisi Gas

    Come saprete la Russia ha chiuso i rubinetti ai condotti che passano dall'Ucraina con la conseguenza di blocco quasi totale per tutta l'Europa occidentale di cui l'Italia fa parte, il nostro caro ministro Scajola 2 giorni fa ha detto "state tranquilli perché abbiamo riserve per 3 mesi", a parte che i problemi non si risolvono così ma c'è un ministero apposito per questi compiti con a capo il ministro Frattini, ma mi sembra che nulla di diplomatico Frattini ha fatto rispetto ai soliti paesi come Francia, Inghilterra, Spagna e Germania, ma la sorpresa giunge oggi dalle dichiarazioni di Scajola: "L'Italia non rischia nulla, ha riserve per 2 mesi, possiamo stare tranquilli, certo la situazione è difficile ma ne usciremo tranquillamente", a questo punto io posso capire l'ottimismo che un uomo di governo deve fare passare al paese ma non capisco come possa dare risultati così sballati, 2 giorni fa i mesi erano 3 per le scorte e oggi sono sono 2? No comment!!! Ma se vi può essere utile nel blog trovate la biografia di Scajola, andate a leggervela, per intenderci è il ministro che si è fatto mettere un areo Alitalia con destinazione Roma-Imperia e viceversa con "2 passeggeri" oppure il ministro che ha dato del rompi coglioni al consulente del lavoro Biagi morto in un attentato.

  2. Crisi Europa "Israele-Gaza"

    In questi ultimi giorni la tensione fra Israele e Gaza è aumentata portando all'inevitabile guerra che stiamo vedendo nelle immagini dei vari notiziari, tutte le forze diplomatiche dei vari stati sono scese in campo con a capo il solito Sarkozy, e l'Italia con Frattini e il nostro premier Berlusconi?
    Fantasma uno e inesistente l'altro. No Comment.

  3. Crisi Lavoro

    Ieri il ministro del Welfare Sacconi ha comunicato i dati della cassa integrazione di dicembre: "+ 525%" dicendo che è cresciuta a dismisura e che gli imprenditori si stanno comportando con responsabilità, alla faccia della responsabilità, a parte il dato che è spaventoso e non oso pensare a gennaio\febbraio di quanto potrà peggiorare ma come si può dire anche qui di stare tranquilli quando la politica del governo in ambito di aiuto alle imprese e lavoratori compresi i precari è uguale a zero. Vogliamo parlare della social card? o dell'una tantum alle famiglie più disagiate? In tutto il mondo sono intervenuti sulle imprese e sull'auto perché l'aiuto deve arrivare supportando tali aziende ma come al solito noi arriviamo sempre ultimi a differenza del nostro premier Berlusconi che dice il contrario. A parte le festività natalizie che hanno tenuto il commercio per via delle tradizioni che gli Italiani hanno e che non vogliono giustamente rinunciare e grazie alle tredicesime che come sono state erogate sono state spese come dimostrano i vari dati dalle associazioni di settore ma secondo me il bello arriva adesso. Tremonti fra l'altro non si vede più, sarà nascosto in qualche ufficio a fare conti perché fra cassa integrazione e debito pubblico in aumento non ha più idee, speriamo di no.

  4. Cai - Alitalia

    Che dire, abbiamo già detto tutto ma le cose sorprendenti sono che alla fine Air France si beccherà il 25% della società diventando il partner straniero, e a dirla tutta io sono convinto che entro un paio di anni ne diventerà la proprietaria, perdendo quindi l'Italianità tanto amata dal premier Berlusconi ma questa è un'altra storia. Ieri c'è stato l'incontro fra Berlusconi e la Cai per confermare l'ok ad Air France con conseguenza risposta di Bossi: E' una stupidità l'operazione fatta, per noi non è ancora chiusa", ma Berlusconi subito si fa sentire dicendo che da Lufthansa (preferita da Bossi & C.) non è arrivata nessuna offerta, bugia del premier perché fino ad una settimana fa diceva il contrario, forse per far star tranquillo il Senatur? Altra chicca, la comunità Europea circa un mese fa aveva dato l'ok alla Cai perché non c'era la continuità fra la vecchia azienda e la nuova società, oggi apprendiamo che ancora prima di decollare la CAI ha cambiato nome diventando anzi ritornando Alitalia!!! No Comment.

A questo punto non ci rimane che sperare nella buona sorte. W l'Italia.


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