sabato 10 gennaio 2009

La Verità Occulta su Dell'Utri


di Dario Campolo

Ieri sera mentre navigavo nel web alla ricerca di notizie interessanti in ambito mafia e non, mi sono imbattuto nel sito dell'amico Salvatore Borsellino www.19luglio1992.com e ho letto la notizia sull'assenza del nome di Marcello Dell'Utri sul rapporto "Grande Oriente" malgrado la citazione del confidente Luigi Ilardo. Sono veramente felice, perché sono convinto che un giorno la verità emergerà, è così che deve essere e così sarà, certo, il sacrificio di scrivere e combattere ognuno a modo suo tutte le mafie e i collusi è pesante e stancante, ma volete mettere la soddisfazione di essere stati utili alla legalità del nostro amato paese? E, per dirla tutta in questi giorni sto notando, sentendo la volontà e la forza di tutte le persone che con i loro blog o tramite il facebook stanno emergendo, si stanno cominciando a fare vedere, bé, è un passo avanti. Persone come Salvatore Borsellino e altri che come lui si impegnano ogni giorno per la legalità non possono che essere felici. Grazie di cuore.

Di seguito l'articolo integrale sopracitato tratto dall'Ansa:

Processo Mori-Obinu: ''Dell'Utri tolto dal rapporto'

Palermo - "Il generale Mario Mori mi disse di non inserire nel rapporto 'Grande Oriente' i nomi di tutti i politici citati dal confidente Luigi Ilardo. Tra questi c'era anche Marcello Dell'Utri: una persona importante, molto vicina ai nostri ambienti. Io allora ritenni l'inserimento del suo nome un pericolo. Se lo metto, pensai, succede il finimondo". Lo ha detto oggi, rispondendo alle domande del pm Nino Di Matteo, il colonnello dell'Arma Michele Riccio, che ha concluso la sua deposizione nel processo per favoreggiamento aggravato a carico del generale Mario Mori e del colonnello Mauro Obinu. Riccio, sentito come testimone assistito, ha specificato che Dell'Utri faceva parte dell' "area di riferimento nostra, dell'Arma", area di cui avrebbe fatto parte pure Silvio Berlusconi, e per chiarire il concetto ha sostenuto che entrambi "erano di casa nostra". Al presidente della IV sezione del Tribunale, Mario Fontana, che gli ha chiesto di essere più chiaro, il colonnello ha risposto citando le parole che gli avrebbe detto Mori: "Le 'guerre', loro (Berlusconi e Dell'Utri, ndr) le fanno per noi. Portate più pentiti e vedrete che i pentiti cadranno". Il senso sarebbe stato "combattere i pentiti" per agevolare Giulio Andreotti, sottoposto a un processo per mafia, lo scopo ultimo aiutare tutti gli altri imputati dello stesso reato, come Dell'Utri.

da Ansa.it

Nessun commento: