mercoledì 28 gennaio 2009

Elezioni Sardegna - Soru o Berlusconi?


di Dario Campolo

Ma l'avete visto il candidato del PDL? Ugo Cappellacci, figlio del commercialista di Silvio Berlusconi, è impressionate non parla mai, parla solo Silvio Berlusconi e lui applaude. Probabilmete la Sardegna verrà governata da Berlusconi compatibilmente con l'incarico di Capo del Governo visto che il tempo per Fiorello e Kaka lo ha trovato lo troverà anche per la Sardegna in caso di vittoria del suo commercialista, e poi che ci vuole a far cementificare la Bellissima Sardegna. Ma passiamo ai fatti, ormai ogni sabato e domenica è in Sardegna per la campagna elettorale e a parte le battute infelici sugli stupri e su Lampedusa cerca di offendere l'ex Governatore Soru, siamo alle solite, si offende il concorrente con la mistificazione dei fatti. Spero vivamente che la Sardegna non consegni le chiavi a Silvio Berlusconi perché se così fosse allora altro che Briatore che si compra le spiagge, sarebbe l'inizio della fine. Di seguito pubblico informazioni sul figlio del commercialista gentilmente offerte da alcuni amici sardi presenti su Facebook chiedendomi di diffonderle, eccoli accontentati.

da Facebook:

Ugo Cappellacci, figlio del commercialista di Berlusconi, non è, come vorrebbero far credere, una novità della politica regionale.

Le cronache iniziano a occuparsi di Ugo Cappellacci nel 2001, quando, anziché in politica, scende nel mondo dell’impresa anche se non con una propria azienda: viene nominato dai canadesi presidente della Sardinia Gold Maining, la multinazionale - c’è anche capitale australiano - che dal 1996 è autorizzata a divorare intere colline della Marmilla per cercare oro. All’inizio del 2003, Cappellacci, pare per contrasti con i proprietari, lascia questo Eldorado che ha deturpato l’ambiente.

E’ stato assessore al Bilancio ai tempi della giunta Pili-Masala, anni 2003-2004: ovvero l’amministrazione di centrodestra che ha portato il bilancio regionale (di cui proprio lui era responsabile) alla drammatica situazione di indebitamento di cui si è detto. Risultato: debito di 3,5 miliardi di €. il più alto mai avuto dai sardi.

Lo stesso Masala è stato condannato dalla Corte dei Conti a rimborsare 470.000 euro (La Nuova Sardegna, 16 giugno 2008).

Cappellacci è poi diventato assessore al bilancio del Comune di Cagliari: anche qui, con risultati pessimi che hanno condotto le casse comunali ad una situazione disastrosa.


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