martedì 30 dicembre 2008

Senza commento

di Salvatore Borsellino

LETTERA DI MANFREDI BORSELLINO A PAOLO MIELI

Gent.mo Direttore,

ritengo opportuno riportarle qui appresso quanto ho scritto ieri sera al giornalista Felice Cavallaro, autore di un articolo avente per oggetto la visita di mia madre, la vedova del giudice Paolo Borsellino, a Salemi, pubblicato tra le pagine di cronaca sull'edizione di Domenica 28 del giornale da Lei diretto.

Quantunque conosca da tempo il giornalista non credevo che lo stesso, in maniera del tutto gratuita ed ingiustificata, potesse scrivere un pezzo su quello che è stato e rimane un incontro del tutto causale tra mia madre e Sgarbi dai contenuti fortemente offensivi nei riguardi della mia famiglia ed inutilmente polemici.

Purtoppo in passato CAVALLARO si è reso protagonista di iniziative del genere, causando non poche amarezze ai miei familiari, ed in particolare a mia madre. In questa circostanza è andato ben oltre: ha fatto intendere al lettore che mia madre avesse programmato e voluto un incontro con SGARBI per poterne elogiare ed ividenziare virtù e meriti, quando mia madre quel giorno, ospite di parenti di mia moglie, aveva innocentemente espresso il desiderio di fare un giro per il centro del Paese e di visitare il presepe vivente che proprio quel giorno è stato inaugurato. Che poi SGARBI, venuto a sapere poche ore prime della sua presenza a Salemi, abbia colto al volo l'occasione per incontrarLa e per farla accogliere festosamente da tutta la cittadinanza è un altro discorso.

La ringrazio per l'attenzione che ha voluto riservare alla presente e colgo l'occasione per inviarLe gli Auguri più sentiti di un Felice Anno nuovo!

Manfredi Borsellino

LETTERA DI MANFREDI BORSELLINO A FELICE CAVALLARO

Caro Felice,
oggi non c'è stato un amico o collega di Paolo Borsellino con cui abbiamo commentato il tuo articolo che ne abbia apprezzato o condiviso il contenuto, peraltro intriso di tue considerazioni personali.
Premesso che mi piacerebbe sapere da te quali "amici di Paolo Borsellino" avrebbero definito - o meglio avrebbero avuto il coraggio di definire - "uno scandalo" le parole pronunciate da mia madre, non capisco, ma soprattutto non capiscono mia madre e le mie sorelle, il perchè di questo articolo. Se è vero che un fatto meritevole di cronaca debba essere riportato, perchè "ricamarci" sopra provocando amarezze gratuite in chi, mi riferisco a mia madre ma anche e soprattutto a mia sorella Lucia, nella vita credo abbiano sofferto anche sin troppo.
Lucia, che con te in passato credo abbia avuto un piccolo scontro, è letteralmente inferocita nei riguardi della tua persona e, in questo caso, del tuo modo di fare giornalismo.
Chi ti scrive, da par sua, ti ha già detto al telefono tutto quello che ti doveva dire prima che dessi alle stampe il tuo pezzo, non ho altro da aggiungere.
A presto e buon anno!
Manfredi

BORSELLINO: I FRATELLI, VEDOVA DICA NO A PROPOSTA SGARBI
PALERMO
(ANSA) - PALERMO, 29 DIC - Rita e Salvatore Borsellino prendono le distanze dalla cognata Agnese, vedova del magistrato ucciso dalla mafia, e la invitano a non accettare la cittadinanza onoraria offertale dal sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi. "Apprendiamo dalla stampa con stupore e disappunto - scrivono in una nota - che nostra cognata avrebbe accettato l'offerta della
cittadinanza onoraria della città di Salemi da parte del sindaco Vittorio Sgarbi, personaggio dai comportamenti non certamente limpidi né eticamente corretti, condannato anche per aver definito assassini dei magistrati, e a cui quindi non si addice certamente il termine di 'missionario'. Chiediamo per questo a nostra cognata, proprio per il cognome che porta, di declinare l'offerta ricevuta". A chi parlava di "sdoganamento" della città natale dei famigerati esattori mafiosi Nino e Ignazio Salvo, ieri Manfredi Borsellino, figlio del magistrato non presente a Salemi, sottolineava che la madre aveva solo ringraziato per l'accoglienza, aggiungendo che "non si può vivere nell'incubo di essere strumentalizzati". (ANSA)
BORSELLINO: SGARBI ANNUNCIA QUERELA PER FRATELLI MAGISTRATO
(V. 'BORSELLINO: I FRATELLI, VEDOVA...', DELLE ORE 12:44 CIRCA)
SALEMI (TRAPANI)
(ANSA) , 29 GEN - Vittorio Sgarbi, "indignatissimo", annuncia che querelerà Rita e Salvatore Borsellino "per le gravissime frasi diffamatorie". La loro reazione, "dimostra che Sciascia aveva ragione: sono dei professionisti dell'antimafia che, per esistere,f anno vivere la mafia anche dove non c'é". Sgarbi smentisce di aver definito assassini i magistrati: "L'ho solo detto a Fabio De Pasquale, che ha lasciato morire in carcere Gabriele Cagliari". Sulla cittadinanza ad Agnese Borsellino, Sgarbi, ribadisce che "la vedova del magistrato è venuta a Salemi per sua espressa volontà" e che "ha avuto parole di apprezzamento sincere nei miei confronti, addirittura cogliendo in me una somiglianza con Paolo Borsellino; credo che più di chiunque altro abbia conosciuto bene il marito". Sgarbi puntualizza che "tutto quanto affermato dalla signora Agnese e diffuso dall'ufficio stampa è registrato. Rita e Salvatore Borsellino, offendono non solo me, ma anche la cognata, perché la ritengonoincapace di intendere e di volere. Si vergognino". (ANSA).

BORSELLINO: SGARBI, GIUNTA SALEMI SARA' PARTE CIVILE
(V. 'BORSELLINO: SGARBI ANNUNCIA QUERELA...' DELLE 13.38 CIRCA)
PALERMO
(ANSA) - PALERMO, 29 DIC - La giunta comunale di Salemi, che si è da poco riunita, ha deciso di costituirsi parte civile nell'eventuale processo nei confronti di Rita e Salvatore Borsellino, "perché la città - dice il sindaco Vittorio Sgarbi - è stata ingiustamente infangata". "L'insinuazione dei fratelli Borsellino - aggiunge - sulla mia etica è assolutamente diffamatoria e può essere ribaltata: che meriti hanno loro per parlare in nome di un morto sulla base di stereotipi che insultano Salemi e la Sicilia intera? Perché puntano il dito contro di me e non contro gli errori di Caselli per cui hanno pagato diversi innocenti? Anche la vedova Tina Montinaro avrà cittadinanza e casa a Salemi". Intanto, l'Associaziona nazionale femiliari vittime di mafia, presieduta da Sonia Alfano, invita "Agnese Borsellino a non prendere decisioni avventate e a riflettere sulla proposta di Sgarbi". (ANSA).=

BORSELLINO: SGARBI, QUERELO ANCHE SONIA ALFANO

SALEMI (TRAPANI)
(ANSA) - SALEMI (TRAPANI), 29 DIC - "E' mia intenzione querelare anche Sonia Alfano. Io non devo proprio ripulire nessuna immagine. Si vergogni. Di diffamarmi, e soprattutto della mancanza di rispetto nei confronti della vedova Borsellino. Forse la ritiene incapace di intendere e di volere? Sono indignato da questi 'professionisti dell'antimafià nel cui albo iscrivo anche Sonia Alfano che vorrebbero la Sicilia in mano alla mafia per potere continuare a fingersene vittima". Lo dice il sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi. "Non penso proprio che le vittime della mafia sarebbero felici di essere rappresentate da una intimidatrice come si sta rivelando - aggiunge - per le parole da lei pronunciate, la Alfano che rivelano un atteggiamento, nei fatti, oggettivamente, 'mafioso'. Perché mai la Borsellino non dovrebbe accettare la cittadinanza della città di Salemi? Forse perché la Alfano la considera città della mafia? Che titoli ha per dare patenti e per mandare 'avvisi'?". (ANSA).

BORSELLINO: SINDACO AGRIGENTO,SOLIDALE CON VEDOVA E SGARBI

AGRIGENTO
(ANSA) - AGRIGENTO, 29 DIC - "Esprimo solidarietà ad Agnese Borsellino, ritenuta incapace di intendere e di volere e a Vittorio Sgarbi che abbiamo avuto ospite ieri sera e che è stato vittima di una aggressione incivile. E lo ringraziamo per avere con la sua azione difeso l'immagine di una Sicilia onesta contro le strumentalizzazioni di quanti vogliono piegarla nello stereotipo mafia-antimafia". Lo dice il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto. "Ci chiediamo perché invece di suggerire ad Agnese Borsellino di rifiutare la cittadinanza di una importante città come Salemi, - aggiunge - i fratelli Borsellino non si preoccupino di indicare gli spazi della nuova mafia nella scellerata impresa del rigassificatore". (ANSA).

da 19luglio1992.com


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