martedì 30 dicembre 2008

La vedova Borsellino elogia Sgarbi: un missionario

di Cavallaro Felice

Polemica. Visita a Salemi. Gli amici del magistrato ucciso: uno scandalo quelle parole



SALEMI (Trapani) - L' effetto calamita di quel mattatore che, da sindaco, cattura a Salemi folle e personaggi eccellenti ha trainato nella città delle case a un euro perfino Agnese Borsellino, la vedova del magistrato ucciso dalla mafia dopo Falcone. E lei, compiaciuta, s' è ritrovata accanto a Vittorio Sgarbi estasiata dal miracolo di un paese che rinasce, pronta a sbilanciarsi con gli aggettivi, a definire il diavolo dal ciuffo ribelle "un missionario". Cosa forse poco gradita a tanti che si considerano gli eredi di Paolo Borsellino, spesso in contrasto con lo Sgarbi denunciato, processato e condannato per aver definito "assassini" alcuni togati, a cominciare da Caselli. E per questo combattuto strenuamente cinque mesi fa in campagna elettorale dai fans di Rita Borsellino, la sorella del giudice, leader del movimento più agguerrito in quest' angolo siciliano. Chissà, forse si apre così una nuova linea di dialogo per cancellare le contumelie del passato. Ma non tutti sembrano d' accordo con un' operazione che potrebbe sdoganare Sgarbi nel pianeta antimafia, o almeno nella componente militante sempre in guardia da impostori e infiltrati. Timori estranei ad Agnese Borsellino che, passando due giorni di vacanza a Salemi in una villa di parenti, s' è lasciata convincere a fare un giro col nuovo sindaco, accompagnata dalla nuora ma non dal figlio Manfredi, commissario di polizia, rimasto in casa. Un' ovazione al suo ingresso in una chiesa sconsacrata. Con Sgarbi, vice sindaco e assessori pronti a offrirle la cittadinanza onoraria. E lei, lieta nel definirsi "felicissima della scelta di Sgarbi che ha scelto di fare il sindaco in una cittadina siciliana". Sorrisi, foto e applausi fino alla frase cruciale finita in un comunicato stampa: "Vedo nel lavoro di Sgarbi un' azione missionaria. Convinta che, grazie anche lui, comincerà una nuova stagione... Auguriamoci che ci siano tanti Vittorio Sgarbi che possano portare qualcosa di nuovo in altre realtà della Sicilia". Avrebbe preferito vedere abbattere uno tsunami su Salemi Franco Giglio, il pensionato Enel che ad ogni competizione ha lavorato notte e giorno per Rita Borsellino, spendendo tutto se stesso nel gruppo "Un' altra storia", definendo Sgarbi "il burattino di un puparo democristiano come Pino Giammarinaro", adesso sfibrato: "E' scandaloso. Così la Borsellino sdogana Sgarbi e spiazza noi che lavoriamo contro. E' pazzesco, mortificante...". E' come distinguere fra le parole di Agnese e l' impegno della cognata, a sua volta ignara e sorpresa da questo "caso Salemi" dove il sindaco esulta "perché si parla finalmente della città che rinasce e non del paese dei Salvo". Un riferimento colto da Manfredi che giura sulla casualità dell' incontro: "Mia madre non sdogana nessuno. E' gentile e ringrazia per l' accoglienza...". Ma invita tutti a evitare gli stereotipi: "Non si può vivere nell' incubo di essere strumentalizzati".

da Corriere.it

Nessun commento: