lunedì 29 dicembre 2008

La Giustizia è una priorità, Berlusconi preme. Perchè?

di Dario Campolo

Chivasso - Il nuovo anno è alle porte e il premier Berlusconi detta già i tempi per l'agenda di governo del 2009, "sono tutti d'accordo con me" dice Berlusconi "anche la Lega" ma dopo neanche 1 giorno Bossi rinnega, ma questa è un'altra storia. Analizziamo il perché il premier vuole metter mano alla giustizia (oltre a quello che già conosciamo e quindi lodo Alfano, blocca processi e così via quindi lui è sistemato, adesso bisogna pensare agli altri compari), innanzitutto ribadisco con coscienza che la giustizia sicuramente va migliorata, ma con criterio e soprattutto va fatto un tavolo legislativo con tutte le figure interessate per renderlo più equilibrato possibile, ma ovviamente così non è e non così non può essere. Dunque, il premier Berlusconi accelera ma questa volta con giudizio, prima il federalismo e poi la giustizia, evidentemente Bossi ha colpito e quindi Berlusconi deve cercare di essere il più diplomatico possibile, ma le intercettazioni sui politici e i reati per la pubblica amministrazioni vanno tolte, "assolutamente" e, continua il premier "se si pubblicassero le intercettazioni di alcune mie telefonate io me ne andrei dall'Italia perché tutto ciò sarebbe antidemocratico" e allora mi chiedo, perché Berlusconi vuole togliere la possibilità ai giudici di tenere sotto controllo con le intercettazioni (in caso di presunto reato ovviamente) tutte le parti che comprendono le pubbliche amministrazioni (comuni, regioni e politici di ogni colore e genere)? Per quale ragione? Basta analizzare quello che emerso in questi giorni a Napoli e a Pescara per citarne alcune, ma vi assicuro che in tutte le regioni e città d'Italia ci sono indagini in corso nei confronti di amministratori locali, persino nella mi cittadina Chivasso che tanto grande non è, per quale motivo? Io un'idea me la sono fatta e si avvicina molto al "progetto di rinascita" denominato "P2", ma potrei sembrare ripetitivo e\o forse logorroico, ma carta canta e quindi basta andarsi a leggere i testi della P2 per capire che la similitudine c'è, per capire anche che Berlusconi vuole e deve difendere tutte quelle parti in causa che come accennavo prima fanno parte di tutti i colori politici ma con un unico interesse: "il business" che l'amministrazione pubblica può far generare con quel mix di società volute legislativamente pubbliche\private garantendone il profitto. Questo è il mio pensiero che pubblico sul mio diario on line finché la democrazia me lo permetterà, ma mi chiedo perplesso, con tutte le cose da fare per fronteggiare questa crisi che si mostrerà nel suo lato peggiore nel primo semestre del 2009 si può perdere tempo sulle intercettazioni? Certo che si, è il momento migliore, i cittadini hanno altro da pensare, e poi il premier dice di avere il 75% degli Italiani con lui così come i suoi alleati ma abbiamo già visto che Bossi dice il contrario, sarà così anche per il 75% degli italiani? Io spero di si. Concludo con un concetto ispiratomi dalla lettura del libro "il ritorno del Principe" di Roberto Scarpinato e Saverio Lodato, "In Italia il precariato tiene al guinzaglio tanti lavoratori che devono obbedire al proprio datore di lavoro, questa forma di caporalato del lavoro è la più concreta e inaccettabile azione antidemocratica che un paese dovrebbe combattere, ovviamente un paese che democratico lo vuole essere.


Dario Campolo

Nessun commento: