martedì 2 dicembre 2008

I nuovi patti politici nascono sulle stragi Falcone - Borsellino

di Dario Campolo


Non c'è che dire, le notizie bomba escono pian piano e quasi in silenzio, la crisi, la politica, ormai il tutto copre il tutto, il meno peggio nasconde il peggio. Non è un caso che oggi sulla repubblica è stato pubblicato ""Un patto tra Cosa nostra e la politica - I boss scelsero candidati di FI e Udc" (presente sul blog) dove il Gup Piergiorgio Morosini che ha depositato ieri le 1000 pagine della motivazione lascia aperto questo interrogativo: perché la mafia può essere l'uno o l'altro, lobby o partito, a seconda dei tempi.
Ebbene tutte le ipotesi fatte sino ad oggi da Salvatore Borsellino con il suo blog e da magistrati considerati pazzi trovano la concretezza dei fatti, non è un caso che si scopre solo oggi che sulle macerie della dc si cercavano nuovi alleati politici, nuove alleanze che potessero permettere a Cosa Nostra la prosperità e la reddettività costante nel tempo, un passaggio importante che spiega il Gup è "scartato il progetto di creare il movimento separatista Sicilia libera - che il boss Bernardo Provenzano punta all'immersione e suggerisce di cercare rapporti e offrire sostegno a nuove forze politiche nazionali che stanno nascendo sulle rovine del vecchio sistema dei partiti" e continua "Provenzano decide di creare una cordata riservata che interagisca con la politica, quel trust di cervelli deve aiutarlo a tessere la trama per recuperare consenso e intrecciare nuovi legami dopo le stragi del '92 e '93" e non a a caso il gup contiuna "Di questo gruppo fa parte pure l'onorevole regionale Giovanni Mercadante, eletto nel 2001 nelle liste di Forza Italia" e quindi le scelte importanti devono essere prese "Gli uomini di Provenzano sono in stato di allerta. Il gotha mafioso è chiamato a scelte importanti che lasceranno il segno per gli anni venturi. L'Italia bipolare, probabilmente è a un bivio. Ma in Sicilia il Polo delle Libertà è ancora forte di quel 61 a zero del 2001, con una componente Udc che, oltre ad esprimere il presidente della Regione, costituisce quasi un terzo dell'elettorato nazionale di quel partito".
Il Campanella è il personaggio che in questa fase rivela tutte queste informazioni importanti, Francesco Campanella è cosnederato dal Gup l'uomo ponte, inoltre precisa che "Al suo matrimonio sono suoi testimoni il leader dell'Udeur Clemente Mastella e l'onorevole Salvatore Cuffaro", che dire, lo sapevamo già per chi come me legge molto sulla mafia, ma oggi diventa di pubblico dominio.

Sono però deluso da questo sitema d'informazione molto vicino alla scuola massonica P2, si, perchè come dicevo prima il meno peggio copre il peggio, e come se non bastasse oltre alle fiction su Riina e Provenzano (facendoli comprarire quasi eroi) ci si mettono anche i figli dei padrini facendosi intervistare, ma non per disprezzare ciò che il padre ha fatto, anzi, ne pretendono il rispetto perchè la mafia non finisce con l'arresto del padre.....d'altronde, il paradosso è ormai permesso a tutti come Licio Gelli che va in Tv o Dell'Utri che si occupa di Storia sui libri di Mussolini, ahimè il sistema è questo.

Una cosa è certa, dobbiamo pretendere che le verità nascoste un giorno emergano, ma con il gisuto grado di attenzione, nella confusione c'è il rischio che qualcuno faccia uscire un segreto di stato facendolo passare inosservato, coperto dal caos economico mondiale, quindi non facciamo mancare almeno noi lo scambio d'informazione.

Allego per tutti lo stralcio del Gup Piergiorgio Morosini postato da Repubblica.it, leggetelo è molto interessante.

stralci della motivazione

Dario Campolo

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