mercoledì 3 dicembre 2008

Berlusconi: «Internet va regolamentata»

di Dario Campolo

Il Pranzo è Servito, mamma mia chissà cosa tirerà fuori il nostro Silvio Berlusconi da gennaio 2009, si da gennaio il nostro Premier sarà il presidente del G8 per la terza volta e già temo qualche numero dei suoi, speriamo in un altro "cucù" indolore e sopratutto senza effetti collaterali, certo una risata non ci fa male e qualche altro giudizio negativo in più nei confronti del nostro premier dal resto del mondo eslcusa ovviamente la RUSSIA non può che farci bene, comunque un commento lo ha già lanciato quest'oggi, cos'è che fa paura al nostro premier in questo momento? Ovviamente paura perchè incontrollabile, semplice il WEB, il futuro, e chi non è stupido lo capisce da se, già il fatto che sto scrivendo in questo blog lo dimostra e quindi? Di seguito pubblicò ciò che ha scritto il corriere oggi,
W l'Italia.


dal Corriere.it


La proposta per il prossimo G8: «Serve una prospettiva internazionale, in cui l'Italia possa essere avanguardia»

ROMA - Regolamentare internet. Silvio Berlusconi, dopo la visita al polo tecnologico di Poste italiane a Roma, lancia una proposta italiana che il governo s'impegna a portare sul tavolo del prossimo G8, che sarà presieduto dall'Italia. «Da gennaio sarò per la terza volta presidente del G8, che sarà un G20 - spiega il premier - e rappresenterà l'80% dell'economia mondiale e il 72% della popolazione mondiale. Il G8 ha già come compito la regolazione dei mercati finanziari in tutte le nazioni; ho visto che per quanto riguarda internet manca una regolamentazione comune». Quindi annuncia: «Porteremo sul tavolo una proposta internazionale, essendo internet un forum aperto a tutto il mondo». L'argomento secondo Berlusconi deve essere affrontato, ma non dalle Nazioni Unite (definite dal premier «pletoriche»). Nel g8 «invece si discute, ci si interfaccia e si arriva a soluzioni concrete che poi tutti i paesi si impegnano ad accettare». Secondo il premier l'Italia potrebbe rappresentare l'avanguardia per un intervento nel settore. «Queste tecnologie - ha concluso - sono il futuro per tutto il mondo».

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