martedì 11 novembre 2008

Mafia: Istituzione Antistato

scritto da Dario Campolo


Tutto nasce in una sera, gurdando la tv satellitare, il programma è Blu notte di Carlo Lucarelli ed ha come tema della puntata la nascita della Lega Nord, peccato che la trasmissione è in un passaggio cruciale molto interessante e che quindi mi perdo l'intervista dell'Ideologo della Lega Nord rituenuto il creatore nonchè Gianfranco Miglio, mi sembra interessante andare ad approfondire e quindi mi collego nel magico mondo di internet mettendomi a cercare, guardate cosa trovo:



1998 - Il Giornale -
Gianfranco Miglio chiarisce senza mezzi termini il suo pensiero sulla mafia:

“io sono per il mantenimento della mafia e della ‘ndrangheta. Il Sud deve darsi uno statuto poggiante sulla personalita’ del comando. Che cos’e’ la mafia? Potere personale, spinto fino al delitto. Io non voglio ridurre il meridione a modello europeo, sarebbe un’assurdità. C’è anche un clientelismo buono che determina crescita economica. Insomma, bisogna partire dal concetto che alcune manifestazioni tipiche del sud hanno bisogno di essere costituzionalizzate".


Impressionante, vero? La base di tutto, ma andiamo avanti, e subito dopo cosa nasce?

Nasce la piu’ importante Lega del sud, si chiama Sicilia Libera, fondata l’8 ottobre 1993. Ed è tristemente nota come il primo partito della mafia nella storia, commissionato dallo stesso Riina al cognato Luchino Bagarella, e fondato da Tullio Cannella mentre La Bua viene indicato come presunto promotore. Basterebbe leggere l’atto costitutivo del partito per trovare le prime assonanze con le camicie verdi del Po “uno degli obbiettivi era quello di pervenire alla realizzazione di piccoli stati dotati di ampia autonomia, riuniti in un unico Stato federale. Ma anche quello di trasformare la Sicilia in un’isola felice del divertimento, aprendo anche case da gioco". Peccato, per il folklore isolano, che questa lista divento’ nel ‘94 un club di Forza Italia.

Cosa dire, nulla è poco, quindi utilizzerò un pensiero che Paolo Borsellino ricordò e riprese in più di un intervista e che di seguito ripropongo senza commentare, perchè non ne ha bisogno:



"Purtroppo i Giudici possono agire
solo in parte nella lotta alla mafia.
Se la mafia è un'istituzione antistato
che attira consensi perchè
ritenuta più efficiente dello stato,
è compito della scuola
rovesciare questo processo perverso,
formando giovani alla cultura
dello stato e delle istituzioni."



Paolo Borsellino




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