lunedì 17 novembre 2008

La Camorra "I Casalesi"

di Manuela Arcuri

Oggi pubblichiamo un articolo tratto dal web con oggetto la lotta alla mafia, l'articolo che seguirà è preso dal Blog di Antonio Di Pietro, leggetelo è molto interessante il quesito che pone un cittadino del casertano attualmente al centro dell'attenzione per via della guerra che il clan del casalesi stanno portando avanti contro lo Stato.

Il quesito:

Presidente,
Sono del casertano, 21 anni. Qua sembra che ci sia una guerra civile in corso con tutte queste volanti, mancano solo i carrarmati. In verità a me sembra una messa in scena. Credo che lo Stato non voglia togliere di mezzo questa camorra, non ci vuole proprio lottare. Eppure qui tanti problemi sono evidenti a tutti! Tutti sanno del "sistema" camorra. Ma lei una risposta giusta ce l'ha al problema camorra? La si sta combattendo? Ci sono interessi per non combatterla? Desiderei da lei che tanto stimo, una risposta chiara. Grazie per tutto quello che fa per il bene dell'Italia.


La risposta di Antonio Di Pietro:

Caro Alfonso,
come ha messo bene in evidenza Saviano, il Sistema della camorra si basa su meccanismi che coinvolgono l’economia (malata) a livello anche internazionale, e la sopravvivenza stessa di un territorio straordinario come quello in cui vivi. E’un fenomeno complesso che non si combatte certo con azioni eclatanti come quelle che descrivi; tanti sono i coraggiosi che combattono in silenzio da anni: parroci, forze dell’ordine, magistrati, commercianti… Noi siamo dalla parte di questi coraggiosi. Anche io ritengo che tutta questa mobilitazione sia soprattutto una “messa in scena”, e che se non si ha il coraggio di andare a colpire quei meccanismi di finanza malata e intreccio affaristico dentro e fuori la Campania, a nulla servirà mandare esercito e carri armati. Fa parte delle strategie di immagine e comunicazione di questo governo, che racconta ancora di aver risolto il problema della spazzatura a Napoli. Hanno paura di dire le cose come stanno, ma noi no. Io faccio il possibile, nella mia attuale attività parlamentare, per cercare di riaffermare un’idea della politica davvero “pulita”, e basata in primis sui valori della legalità, contro mafie, caste e privilegi, a qualsiasi livello.

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