giovedì 27 novembre 2008

Calcestruzzi: Dda sequestra lotti autostrada

segnalato da Filippo Mancuso


Caltanissetta. I pm della Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta hanno ordinato il sequestro dei lotti 9 e 14 dell'autostrada Valdastico, in provincia di Vicenza. Il decreto è stato notificato stamani da carabinieri e Guardia di Finanza di Caltanissetta.
Il provvedimento rientra nell'inchiesta su presunte attività illecite svolte in seno alla Calcestruzzi spa ed alla Italcementi spa, entrambe di Bergamo, sui quali indaga la procura della Repubblica di Caltanissetta. Il sequestro, con facoltà d'uso dell'autostrada, è stato deciso in seguito agli accertamenti dei periti della Dda nissena che hanno evidenziato significativi scostamenti tra i dosaggi contrattuali di cemento con quelli effettivamente impiegati nella produzione dei conglomerati forniti all'impresa incaricata dei lavori di realizzazione. L'indagine mira ad accertare se la Calcestruzzi abbia proceduto, non solo in Sicilia, ma anche su tutto il territorio nazionale, ad una illecita creazione di fondi neri. Gli inquirenti vogliono accertare l'eventuale esistenza di una strategia aziendale finalizzata ad un sistematico risparmio del cemento nelle forniture di calcestruzzo destinate alla realizzazione di opere pubbliche. La Dda di Caltanissetta, oltre al sequestro, ha ordinato a Carabinieri e Guardia di finanza la perquisizione di alcune delle sedi dell'Italcementi, con specifico riferimento alle cementerie di Porto Empedocle (Agrigento), Isola delle Femmine (Palermo) e Calusco D'adda (Bergamo). Controlli sono stati eseguiti anche nella sede di Area Sicilia a Palermo e nello stabilimento di deposito di Catania per acquisire atti utili a verificare se vi è stata una corretta registrazione dei dati sulla fornitura di cemento alla Calcestruzzi. Le indagini del Reparto operativo dei carabinieri e del Gico della Guardia di finanza, coordinate dal procuratore di Caltanissetta, Sergio Lari e dal sostituto Nicolò Marino, sono supportate da riscontri documentali acquisiti durante le perquisizioni effettuate presso gli stabilimenti della Calcestruzzi in Sicilia e nella sede centrale di Bergamo. Inoltre dalle dichiarazioni di collaboratori di giustizia e dalle perizie disposte dalla Dda nissena, sono stati posti sotto sequestro preventivo beni materiali che costituiscono la Calcestruzzi, il cui valore è calcolato intorno ai 600 milioni di euro, ancora oggi in amministrazione giudiziaria.

MAFIA: CALCESTRUZZI; CONTROLLI STABILITA' ANCHE A TRATTI TAV


Caltanissetta. Nell'inchiesta sulla Calcestruzzi, indagata per mafia e sotto sequestro, emerge che la società avrebbe fornito quantitativi di calcestruzzo di qualità difforme da quanto previsto dai capitolati d'appalto per opere pubbliche, compresi tratti della Tav. Gli inquirenti ipotizzano una frode in pubbliche forniture. Per questo motivo sono sotto esame numerose altre opere, in Sicilia e nel resto d'Italia, su cui la Dda nissena ha disposto verifiche e perizie per accertarne la stabilità strutturale e, quindi, l'esistenza di eventuali pericoli per l'incolumità pubblica. Nei mesi scorsi i magistrati hanno ordinato il sequestro del palazzo di giustizia di Gela, del Porto Isola-Diga Foranea di Gela, la strada a scorrimento veloce Licata-Torrente Brami, lo svincolo di Castelbuono-Pollina sul tratto autostradale A/20 Palermo-Messina e, per ultima, l'autostrada Valdastico. Dagli accertamenti tecnici sono emerse irregolarità nel calcestruzzo fornito da impianti di betonaggio della Calcestruzzi Spa presenti in tutte le regioni, con riguardo anche alla Tav Milano-Bologna, alla Tav Roma-Napoli (terzo e quarto lotto), metrobus di Brescia, metropolitana di Genova e A4-Passante autostradale di Mestre.

Ansa

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