mercoledì 19 novembre 2008

Berlusconi, Orlando, Di Pietro e Villari...La Storia continua

di Dario Campolo


Siamo arrivati, adesso il bicchiere è quasi pieno e il nostro Presidente del Consiglio deve averlo capito, la tensione sale come i toni dello scontro, a dimostrarlo il fatto che ieri Berlusconi è stato costretto a intervenire telefonicamente in diretta durante la trasmissione Ballarò esternando l'irritazione nei confronti di Di Pietro "o Di Pietro mi denuncia, oppure lo denuncerò io", ma facciamo un passo indietro e vediamo cosa è successo. E' da luglio che si parla della presidenza vacante della Vigilanza Rai, e come logica vuole l'opposizione deve sceglierne il nome, in questo caso è stato scelto Leoluca Orlando dell'Italia dei Valori con l'approvazione di Udc e Pd, ma chi è Orlando? Per chi non lo sapesse Orlando è stato sindaco di Palermo negli anni del Maxi Processo, sempre in prima linea con scorta al seguito, quindi diciamo un uomo dell'antimafia di primo piano anche se qualche screzio con Giovanni Falcone c'è stato ma risolto negli anni con le famose critiche delle carte tenute nei cassetti nei confronti di certi politici ma questa è un'altra storia. Orlando in questi mesi ha evitato di comparire nei giornali per non creare malumori nella maggioranza per via di sue dichiarazioni magari spiacevoli, ma tutto ciò non ha evitato il no di Silvio Berlusconi che in Orlando evidentemente vede un uomo difficile da "gestire" ed ecco che la ragnatela della maggioranza comincia a tessere le sue tele infatti non a caso a tutte le votazioni per la presidenza manca sempre il numero legale per poter eleggere il presidente della vigilanza rai, la vigilanza rai per chi non lo sapesse non è solo come può sembrare per la rai ma vale anche per mediaset ed è importante mettere un uomo che non sia proprio contro il premier perchè potrebbe nuocere al colosso Mediaset, è importante sottolineare che quando il premier dice di non occuparsene vale a significare l'ovvietà del contrario, se volete indagare meglio cercate su internet i ruoli che il presidente della vigilanza rai ricopre e ne capirete meglio l'importanza. Ieri sera, a Ballarò il Premier elenca 3 punti fondamentali per giustificarsi dagli attacchi di Di Pietro:
1) E' vero che contattò Di Pietro per farlo diventare ministro, ma quando "ho capito che uomo era" dice il premier, "non lo ho più voluto". Quindi l'avvicinamento c'è stato.
2) Del caso Villari non ne so nulla, dice il premier. Sarà vero? Crediamoci.
3) Di Orlando mi hanno proposto di incontrarlo, ma mi è stato proposto da persone di Forza Italia e non da me. Quindi è vero.

Quindi, permettetemi di pensare male su Villari, il presidente attuale in carica scelto dalla maggioranza e membro del Pd, non voglio dire nulla, anche se quando il suo partito e quindi il Pd gli chiede di dimettersi e lui si rifiuta per sensi di responsabilità, mi sorgono grossi dubbi, ma quale responsabilità? per rispetto di chi? sicuramente Veltroni dovrà cacciarlo immediatamente dopo le dimissioni alla presidenza rai se mai avverranno.

Sull'avvicinamento di Orlando invece qualcosa da dire l'avrei ma preferisco tacere, no per paura ma per capire cosa ne pensate voi, di seguito pubblico uno stralcio delle intercettazioni telefoniche di Saccà e Berlusconi per piazzare certe attrici pericolose e per "conquistare" qualche senatore facendo cadere il governo Prodi, se le volete integrali cercatele con google, il web ne è pieno, leggete questo frammento e capirete una cosa, "Il contatto per agganciare Orlando" è lo stesso? Il sistema del contatto arriva sempre tramite altri referenti che preparano il terreno? Come si dice, il lupo perde il pelo ma non il vizio.

Legenda
A. = Agostino Saccà
S. = Segreteria Saccà
B. = Presidente Berlusconi


A. Chi è? ....Pronto?
S. Direttore Saccà, buonasera, la segreteria del presidente Berlusconi
A. Ah, sì, grazie
S. Glielo posso passare?
A. Certamente
S. Grazie

-Dopo qualche secondo di attesa:-
S. Direttore, ancora un istante, grazie
A. Sì, grazie, certo
-Dopo qualche secondo di attesa:-

B. Pronto?
A. Buonasera, presidente, come sta? Bene, bene ....
B. Sto lavorando per far cadere il Governo e conto di riuscirci
A. E credo che ce la pu fare .... io le volevo ....
B. Io le telefono per due cose...
A. Sì, sì
B. Oltre ... ti telefono per due cose oltre alla vicenda della Rai, naturalmente, per ... Sì, sì
B. Questo Fabiano Fabiani è anche uno con cui penso che tu sia amico, no?
A. Diciamo che lui ama la fiction, perché è stato presidente ed ho un buon rapporto ...
B. Io anche ho un buon rapporto con lui, non gli telefono per salutarlo perché adesso sono in contro
corrente e che in effetti devono darci il presidente, no, ecco, comunque, insomma, credo che, che non sarà disastroso ...

A. No
B. Credo che non sarà disastroso
A. Penso che è uno che va a vedere i fatti concretamente e darà giudizio ...
B. Va bene, senti un po', lui è stato direttore generale della Rai, no?
A. Lui è stato vice direttore
B. Vice direttore generale
A. E' stato direttore del "TG1", ma parliamo degli anni sessanta, poi direttore dei "culturali", poi vice direttore generale, poi è uscito, è andato in"Iri" a fare il presidente delle autostrade ...
B. Eh

A. Poi dopo autostrade, è passato a fare il direttore di "Finmeccanica" centrale, poi ha fatto l' amministratore delegato di "Finmeccanica" e lì ha venduto l' Alfa Romeo alla Fiat, e c'è questa cosa, tutta questa vicenda qui, e poi è andato a Napoli a ge... a fare quel discorso del recupero della' ex area "Finsider", no, e non ha cavato un ragno dal buco, e poi Veltroni l' ha nominato prima presidente di "Roma expo", che è una società sulle, sulle esposizioni romane, e poi direttore generale di coso, di, di, di "Acea", e da direttore generale di "Acea" ha fatto una grossa operazione, questa se la faccia tirare fuori, di, come dire, di affidamento a, a, come dire, a "copservizi",è una cosa molto grossa, molto, molto grossa di un carico importante, e, e, e, di tutte le municipalizzate di Roma, eccetera ...


B. Comunque è uno capace ...
A. Sì, sì, no, è uno molto capace e che poi, che giudica sui fatti, allora ... è come lei, presidente, quando io parlo di lei, dico: ma a Berlusconi non gliene frega, l' importante è che i gatti pigliano i topi ...
B. Sì, sì
A. Se sono neri, se sono rossi, sono bianchi ...
B. Va bene ...

A. Per lui ...
B. Grazie, grazie mille ... allora, le due cose per cui ti disturbo, Agostino, sono ...
A. Sì, sì
B. Una, e, e, e, perché, e, e, e ... tu mi hai parlato di quel calabrese ...
A. Sì
B. Eletto in Australia ...
A. E lì, su quello io ho delle notizie importanti, molto importanti ...
B. Ecco ...
A. E possibilmente positive, se governata la situazione ...
B. Sì, e allora io su quello sono interessato, che sto facendo l' operazione, sto cercando di aggregare più senatori possibili, no ...
A. Sì
B. Ecco, quindi su quello se hai delle cose da dirmi, se poi ti ...
A. Io delle cose, se vuole gliele posso già dire al telefono e poi ...
B. Sì, sì, dimmele, vai, dimmele, dimmele
A. Allora, lui era il direttore ... non è vero quello che mi avevano detto, perché lui in realtà di cultura era più, come dire, laburista, lì, no ...
B. Uhm

A. Questo è il dato, per, per, per ... e dirigeva, non come mi è stato detto, "La fiamma di Sidney", ma l' altro giornale della stessa proprietà, che è una proprietà di italiani che vengono dal Veneto, importanti, che sono grandi importatori dall'Italia di prodotti alimentari ...
B. Eh
A. E lui è un uomo di questi, signori, praticamente, di questi signori qua, ... lui ha fatto due cose ... intanto sta tornando poco in Australia, sta tornando molto poco, se vi dico come ... perché fu un mio amico, e, e, e, carissimo, che tra l' altro vive a Milano, è noto, eccetera, è un cugino di un grande ristoratore australiano, e questo signore andava tutte le sere a mangiare quando usciva dal giornale, a mangiare ... e quindi so tutto proprio .. e allora, lui ha fatto due cose, uno, ha dichiarato alla radio degli italiani in Australia che se il governo non fa entro quest'autunno, non approva comunque un disegno di legge sulla doppia cittadinanza per gli italiani d' Australia, lui lascia ... evidentemente dice l' amico, e, e, e, come dire, ristoratore, si sta preparando il modo per uscire, perché, evidentemente, sta riflettendo chi lo rielegge la prossima volta, ed è chiaro che il governo non ce la fa a fare un disegno di legge, approvarlo sulla doppia cittadinanza in Australia, e poi perché agli italiani e non ai sudamericani, eccetera, eccetera ... l' altra cosa è che, il giornalismo per lui è importante, è importante il futuro, chi l' aiuti .. quindi, glielo vorrei dire meglio a voce, diciamo, presidente ...







B. Sì, ma senti un po' , c'è una persona che potrebbe, che potremmo usare per contattarlo ...?
A. Sì, c' è questo mio amico che è un commercialista importante, di origine calabrese, che sta a Milano, che tra l'altro è nostro proboviro, lì, di "Forza Italia" a Milano, quindi è uno proprio nostro ...
B. Di casa
A. Nostro, importante, che io mi sono rivolto a lui sapendo che lui aveva questo cugino che era .. aveva una catena di ristoranti importanti in Australia, e lui subito mi ha detto tutto ...
B. Allora se tu puoi ...
A E lui si propone proprio per dire: allora se devo essere l' uomo di contatto, allora divento l' uomo di contatto ...
B. Se tu potessi combinare un incontro con Marinella di questo signore a Milano con me lunedì o martedì prossimo, mi faresti una cortesia ...
A. E' troppo presto, presidente, ci dobbiamo dare ... non ce la faccio in così pochissimo tempo
B. No, ma no del, del dep... del senatore ...
A. Ah
B. Del proboviro
A. Ah, certo del nostro amico, del nostro, e, e, e, del commercialista, subito ...
B. Va bene
A. Questo lo faccio immediatamente
B. Va bene; punto primo, e questo grazie e moltissimo ...
A. Sì

B. Punto secondo, quella pazza "della" Antonella Troise...
A. Sì
B. Si è messa in testa che io la odio ...
A. Sì
B. Che io ho bloccato la sua carriera artistica ...
A. Ma ...
B. E' andata a dire delle cose pazzesche in giro ... ti chiedo questa cortesia, di farle una telefonata ...
A. La chiamo ...
B. E di dire: guarda che, e, e, e ... fissare un appuntamento, non lo so, dire che c' è qualche cosa, e di dire che io ti ho tolto la tranquillità perché sono un po' di settimane che continuo a dirti: io devo far lavorare "la" Troise...
A. Va bene, la chiamo, la convoco ...
B. Scusa, dille, sottolinea un mio ruolo attivo ...
A. Va bene

B. Perché io continuo a dirglielo ma lei dice pensa che io le sia di ostacolo addirittura, che è una cosa folle, io non sono mai stato ostacolo a nessuno in vita mia in nessun campo ... va bene, per è pazza e, quindi ...


A. Sì
B. Fammi questa cortesia perché sta diventando pericolosa
A. Va bene; ho un' altra cosa da dirle io, perché io ho visto pure Pietro "Fusa", per so che lì sta andando anche un' altro discorso avanti, eccetera, eccetera, quelle due ...
B. No, lì così siamo fermi invece
A. Allora le dico quello che mi ha detto, glielo dico rapidissimamente, eccetera, lui mi ha detto, dice: guarda, Agostino ... lui poi è di poche parole, è stato due ore a casa mia, è venuto lui a casa mia in Calabria, a casa di mia sorella, ha detto: guarda, Agostino, intanto apprezzo questa cosa che Silvio ha messo te, che vuol dire che allora mi rispetta e mi stima, perché io ti consi... le dico quello che mi ha detto, ti considero un grande intellettuale, un uomo importante ....
B. Bene
A. E quindi vuol dire che, che mi valuta per quello che io merito, eccetera, per ti dico due cose che devi dire a lui, allora, uno, che io sto con lui, cioè , voglio dire, li odio questi qua, io sono democristiano, dico, non sono che so stato costretto a finire lì ...due, che quand'anche io passo, se lui non risolve il problema di Casini, perché io vivo al Senato, in piedi il Governo lo tengono i senatori di Casini ...
B. No, non possono tenerlo i senatori di Casini, perché Casini si "sputtanerebbe" definitivamente di fronte a tutti ...
A. No, per di fatto, sotto sotto ...

B. No, no, ma sotto sotto noi denunceremmo con grande violenza tutto questo, andrei io in televisione a dire: questo Casini è un porco traditore e, quindi, squalificato per sempre della scena politica dei liberali
A. Per lui mi ha detto: questo è il problema, perché siamo in dieci, non ce la facciamo più, mi ha detto ...
B. Sì, sì, sì ...
A. Non ce la facciamo più
B. Infatti io ce ne ho diversi, io sto facendo la corte a più di venti
A. Un' altra cosa che lui mi ha detto ...io ho detto: sì, per io ... se Berlusconi si è scomodato per chiamarmi, io la cosa gliela devo portare, dico: Pietro, mica ci muoviamo, perdiamo tempo, voglio dire, dai, dico io gli posso comunque dire una cosa, che se lo aggredissero personalmente sulle sue sostanze, sulla sua azienda, sulle sue cose, tu non ci stai, garantisci glielo, m' ha detto, questo glielo puoi garantire ...



B. Grazie
A. Poi sul resto vediamo ... questo garantisci glielo, che su questo io non ci sto, e lo dichiaro, perché è una persecuzione, sarebbe una persecuzione personale ...

B. Va bene, grazie mille; senti ...
A. Il resto, io ...
B. Allora adesso io Fusa penso di cucinarmelo io, gli telefono direttamente io, lo invito io
A. Eh, io so che, che lui ... qualcosa c' è, perché lui mi ha detto : e ma io poi lo vedo ... cioè, capito, lui me l' ha detto questo ...
B. Va bene
A. Dico: benissimo ... va benissimo, così gli ho detto ...
B. Va bene ... va bene
A. Poi, presidente, quando pu e vuole, io le devo dire anche altre cose, la Rai, ma comunque ...
B. Va bene, quando vuoi telefona "alla" Marinella
A. Va bene, va bene
B. Glielo dico e fissiamo un appuntamento subito
A. Intanto io con Marinella mi metto d' accordo per mandarle il "Pilello" ...
B. Come si chiama?
A. "Pilello", Pietro "Pilello"
B. "Pivello"?
A. Pietro "Pilello"
B. "Pilello"
A. Tra l' altro è un personaggio anche importante a Milano, perché è nella commissiona tributaria di Milano ...

B. Benissimo, benissimo
A. E' una persona seria ...
B. Grazie mille
A. Va bene presidente
B. Grazie
A. Buon lavoro
B. Grazie moltissimo, Agostino, ciao
A. Comunque le voglio dire una cosa, che sul territorio ho trovato un consenso verso di lei, in Calabria, per cui è papa subito, (ride)
B. (Ride), va bene
A. Ma è una cosa meravigliosa
B. Va bene, grazie mille
A. Arrivederla
B. Ciao, grazie molto, grazie.

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