lunedì 6 ottobre 2008

Condoglianze alla Famiglia di Adolfo Parmaliana

E' con rammarico e tristezza che vengo a conoscenza del suicidio di Adolfo Parmaliana, solo oggi, grazie all'informazione che i nostri cari TG dedicano a questioni delicatissime come questa, non avendo potuto collegarmi a internet....., comunque non voglio polemizzare ma offrire:
le mie più sentite condoglianze alla famiglia, parenti ed amici di Adolfo Parmaliana.
Di seguito una breve biografia.

Dario Campolo
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Adolfo Parmaliana

Attivista antimafia a Messina si è suicidato. Era rimasto solo.

Aveva 50 anni ed era professore di chimica all'università di Messina, un passato nella sinistra locale ma soprattutto una vita spesa per contrastare cosa nostra, che aveva combattuto in particolare a Terme Vigliatore, riuscendo a far sciogliere il consiglio comunale per infiltrazione.

Un volo nel vuoto e il corpo che fende l'aria in un lancio di trentacinque metri per poi schiantarsi al suolo, in una mattina di inizio ottobre. Finisce così, giù dal viadotto dell'autostrada Messina-Palermo, all'altezza di Patti Marina, vicino alla vecchia stazione ferroviaria, la vita di Adolfo Parmaliana.

Aveva 50 anni ed era professore di chimica all'università di Messina, un passato nella sinistra locale, ma soprattutto una vita spesa per contrastare cosa nostra. La sua battaglia si era indirizzata soprattutto contro l'amministrazione comunale di Terme Vigliatore, di cui aveva denunciato l'infiltrazione mafiosa, il soffocante laccio imposto dalla criminalità organizzata che assedia di frequente i governi locali e che con tenacia spesso inscalfibile lega a sé il potere politico di questa regione.

Ma quella di Parmaliana è stata una battaglia coronata dal successo e dalla soddisfazione di vedere sciolto il comune di cui denunciava la collusione. Un successo e una soddisfazione che però hanno presto ceduto il posto all'amarezza di dover ammettere che tutto cambia per non cambiare mai, in un ripetersi gattopardesco di eventi che sembra incontrovertibile.

Ci racconta Beppe Lumia, che lo conosceva e ne aveva stima, che negli ultimi tempi si era impossessato di lui un sentimento di triste delusione e rassegnazione, forse alla base del gesto odierno di togliersi la vita. "Dopo lo scioglimento dell'amministrazione di Terme Vigliatore per cui tanto si era battuto -dice il senatore Pd- aveva diffuso un volantino in cui celebrava la decisione di azzerare la giunta locale. Credo che l'opuscolo grosso modo recitasse: ‘giustizia è fatta, la mafia fuori dal comune'. Un'affermazione che ha spinto esponenti del consiglio sciolto a querelarlo per diffamazione e che, pochi giorni fa e a distanza di due anni dalla vicenda, ha visto la procura di Barcellona Pozzo di Gotto chiedere il suo rinvio giudizio".

Rispetto a tutto questo, Parmaliana era rimasto incredulo, stupito, deluso. Così come incredulo, stupito, deluso si sentiva nei confronti delle forze progressiste, più semplicemente del centrosinistra: "da tempo -dice Lumia- ne denunciava lo scarso impegno sul territorio e sul fronte antimafia".

Un'amarezza politica, sociale, umana che sarebbe diventata così soffocante da spingerlo, ieri mattina, a raggiungere con la sua Bmw 320 il viadotto che sorge all'altezza di Patti, sull'autostrada che collega le due grandi città siciliane, per scegliere poi di gettarvisi.

"Era un uomo giusto, impegnato con serietà contro la mafia, con generosità e competenza: per adesso è il momento del dolore e della preghiera, ma nei prossimi giorni bisognerà fare una riflessione seria su cosa è avvenuto in quel territorio, su quanto è stato fatto dalla stessa procura di Barcellona Pozzo di Gotto", ammonisce Lumia, il quale non fa mistero di contestare come inaccettabile la parabola che conduce dalla denuncia all'essere denunciati. "Era stato in prima linea nella battaglia per richiedere lo scioglimento del comune di Terme Vigliatore e invece di svolgere indagini approfondite sulle sue denunce, era finito lui sul banco degli accusati". Per questo il senatore democratico non stenta a definirlo "a tutti gli effetti un'altra vittima di cosa nostra".

Identico negli accenti e nella partecipazione il commento che Sonia Alfano ha rilasciato sulla scomparsa dell'ex segretario Ds di Terme Vigliatore. ''Siamo sconvolti e sanguinanti per la morte del professore Parmaliana", ha detto Alfano esprimendo il proprio cordoglio alla famiglia, perché "Adolfo era una delle pochissime persone che combatteva seriamente e con rigore la mafia messinese". L'ex candidata alla presidenza della Regione, che ha parlato a nome dell'Associazione familiari vittime della mafia, non ha risparmiato però la critica: "ciascuno di noi ed ogni componente dell'antimafia istituzionale deve avere l'amara consapevolezza che la sua morte é stata causata da tutti noi, da chi lo ha criminosamente isolato perché troppo scomodo".
ADOLFO PARMALIANA AVEVA SFIDATO A VISO APERTO LA MALAVITA DI TERME VIGLIATORE
SICILIA NOTIZIE 3 Ottobre 2008

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