lunedì 13 ottobre 2008

Legge ad HOC "L'AMMAZZASENTENZE"

Il Governo Berlusconi con la collaborazione della silenziosa opposizione ci riprova, dopo il colpo messo a segno su Bruno Contrada nell'indifferenza generale dell'informazione adesso è il turno del Giudice "AMMAZZASENTENZE" Carnevale, ma vi rendete conto? Questa è la dimostrazione che il memoriale di Calcara che Salvatore ha pubblicato nel suo sito mesi addietro non è fantascienza ma realtà! Io dico solo una cosa, apriamo tutti gli occhi perchè il disegno che si cela sotto queste mosse è chiaro, come è chiaro il collegamento su gli utlimi giorni di vita di Paolo Borsellino che rimaneva l'unico ostacolo e l'ultimo difensone dello Stato. Di seguito inoltro un articolo tratto da Repubblica del 13 febbraio 1991 dove la madre dell'agente Saverio Antiochia morto mentre tentava di proteggere Ninni Cassarà parla sulle leggi che i politici fanno per i loro interessi, fa riflettere che nel 1991 si ragionasse su temi ricorrenti oggi.....

Dario Campolo
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'SE LI HANNO SCARCERATI E' COLPA DELLA LEGGE'

Repubblica — 13 febbraio 1991 pagina 19 sezione: CRONACA
ROMA - Con questo Stato la lotta alla mafia è davvero impari. Fu la sentenza che, sei anni fa, Saveria Antiochia, madre dell' agente Roberto ucciso assieme al commissario Cassarà, consegnò attraverso i giornali al ministro degli Interni Scalfaro. Una requisitoria lucida e senza lacrime contro quell' esercito di cartapesta che lo Stato aveva spedito in Sicilia. Sei anni dopo, i giudici accusano la cupola di aver ordinato l' agguato; contemporaneamente la Cassazione si prepara a scarcerare i superboss, tra cui Michele Greco, il papa, indicato come il mandante della strage. E lei, Saveria Antiochia, oggi ripete quasi identico il suo atto d' accusa. Contro lo Stato e le sue leggi. Quando ho saputo della cupola' in libertà per decorrenza di termini ho avuto un momento di vertigine, di scoramento tremendo. Ho pensato: fra pochi mesi ci sarà il processo per l' omicidio di mio figlio. Dovrò assistere allo stesso spettacolo? Prima le condanne e poi tutti fuori perché chi fa le leggi finge di ignorare che, così come sono, non possono essere applicate?. La signora Antiochia riconosce che il giudice Carnevale ha agito correttamente, annuisce ascoltando in tivù le dichiarazioni di Giovanni Falcone, che su quella correttezza vogliono fugare ogni dubbio. Ma chi fa le leggi non conosce i tempi della giustizia di questo Paese? Sembra proprio di no s' infervora la signora un anno soltanto tra il verdetto di primo grado e l' appello, come impone il nuovo codice, è un tempo impossibile da rispettare. Non lo sapeva, forse, chi lo ha deciso che così i mammasantissima' sarebbero tornati in circolazione?. Saveria Antiochia, 69 anni, ex consigliere al Comune di Palermo come indipendente nella lista rosso-verde Insieme, sei anni fa, al funerale del figlio, fece sapere che non avrebbe stretto la mano a Scalfaro. Adesso, mentre assiste ai boss in libera uscita, punta il dito contro i politici corrotti e i comitati d' affari di cui la cupola' non è altro che il braccio armato. Quali politici? Ce ne sono in vari partiti risponde hanno interesse a inceppare il meccanismo della giustizia, a frenarlo. Non trovo altra spiegazione per quello che sta accadendo in Sicilia. - m g

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