giovedì 14 agosto 2008

Ritratto del mafioso

Googlerellando nel web ho scoperto una cosa molto interessante sul "RITRATTO del MAFIOSO" un manifesto creato dall'amico BENNY CALASANZIO BORSELLINO (www.bennycalasanzio.blogspot.com) molto interessante, lo pubblico di seguito, Benny continua così, stiamo aumentando........

Dario Campolo


Il mafioso è prima di tutto un essere incapace. Inutile a se e agli altri. Non ha arte nè parte, per questo è perennemente incazzato. Il mafioso è un incompetente cronico che non potrebbe mai vincere un appalto se non fosse truccato, che farebbe fallire l'azienda più florida se non riciclasse denaro. Il mafioso non tollera il successo degli imprenditori per bene, lo umilia, non si capacita della sua bassezza, e allora prova a rovinare il gioco con la prepotenza. Il mafioso di cosa nostra, della camorra, della n'drangheta si può definire scientificamente il nulla amalgamato col niente. Il mafioso per esistere deve nutrirsi della paura altrui; per questo usa armi e violenza, ma sempre in gruppo, mai da solo. E' un fallito che per uccidere e rubare è costretto a sniffare, per trovare coraggio, per trovare quella forza che non ha mai avuto e che mai avrà. Il mafioso per appagare il suo desiderio sessuale paga le donnine, e le paga di più per sentirsi dire "mi fai morire". Il mafioso, notoriamente, ce l'ha infinitamente piccolo e non ha traccia di testosterone, è l'impotente per antonomasia. Il mafioso andrebbe aiutato perchè è inabile a qualsiasi tipo di attività, è impossibilitato a fare qualsiasi cosa perchè non c'arriva. Il mafioso non va in bagno fino a quando si accorge di essere bagnato, allora capisce, ma non sempre. Il mafioso è così sfigato che raggiunge il massimo del potere quando scala un gerarchia di ebeti e diventa il loro capo. E' un bambino abituato a prendere sculacciate dal primo che passa e vuole vendicarsi. Il mafioso è un codardo, un vigliacco per questioni genetiche. Non ha il coraggio di lottare, di competere; sa solo sparare, male e con gli occhi chiusi. Il mafioso, così pomposamente mafioso, ha una paura fottuta di una cella 4x4. E' un patetico essere che ha paura della solitudine e quando lo arrestano manda i bacini al papà gridando "ti amo". Il mafioso gode quando riesce a far fallire gli altri in modo da sentirsi meno ultimo, inabile tra gli inabili. Il mafioso, con soldi non suoi che mai riuscirebbe a guadagnare con le sue limitazioni psicofisiche, investe all'estero e si crede imprenditore ma riesce a fallire anche lì. Senza prostituzione e droga il mafioso sarebbe sempre in rosso. Se vuoi uccidere un mafioso non serve che gli spari; digli che ha una mosca sulla tempia, si sparerà da solo. Il mafioso è così mentalmente svantaggiato che cerca di assomigliare alle star di Hollywood, costruisce ville come quelle di Hollywood, ci si chiude dentro e urla "Fottuti colombiani". Il mafioso è un grezzo e ha pessimi gusti. Usa i Ray Ban e veste di lusso ma dimentica di togliere il fango dalle scarpe. Il mafioso avrà sempre i piedi "ncritati". Il mafioso è un caprone ignorante che per contare fino cinque ha bisogno di una pistola in mano. Il mafioso lo riconosci per strada perchè lo vedi che fondamentalmente è un povero coglione. Il mafioso ti fissa e aspetta che tu abbassi lo sguardo. Se lo fai lui è contento, e se ne frega se lo hai fatto solo per fissare una cacca sul marciapiede che risultava molto più intrigante di lui. Se incontrate un mafioso per strada, ridetegli in faccia. Non si incazzerà, penserà di aver fatto una bella battuta anche se non ricorda di aver parlato. Il mafioso non ha memoria, ma non serve ricordargli che è una merda. Lo fa il suo specchio tutte le mattine.

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